Potessi riavermi nel flusso del cogitare, ma sono sperso in una lastra di ghiaccio come nella voragine del tempo che fu.
L'ordito che si sfibrò in fili frusti non potrà più respingere la torma dell'inconscio che smatassa soltanto l'orrorre dell'ignoto. Spire su spire non tangono il perpetuo spostamento, ma lo simulano percettivamente nell'illusione dilatata.
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