La morte, assorta nelle iridi incrinate di invisibile, rinviene in vita da un'apnea di anni con un puzzo nauseabondo.
L'ordito che si sfibrò in fili frusti non potrà più respingere la torma dell'inconscio che smatassa soltanto l'orrorre dell'ignoto. Spire su spire non tangono il perpetuo spostamento, ma lo simulano percettivamente nell'illusione dilatata.
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